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METODOLOGIA BIBLICA

Per un corretto modo di approccio al discernimento critico, qui di seguito, riportiamo una sintesi dei criteri metodologici seguiti nei lavori del Diacono Lorenzo Ventrudo
 

 

 

 

PROGRAMMA MENSILE A.M.E

 

 

CONTATTI:

E.mail
 renzo.ventrudo@libero.it
 
 Cell. 347 9136018
 

                           

 

 

                                                                                          ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE
                                                                                                       IN LUOGO SANTO
                                                           (Mt 24,15.21.29; Dn 9,27.11,31;12,11;7,13 1Mac 1,54;2Ts 2,3-4; Ap 1,7)
                                                                                                                                               

                                                                                                             PREMESSA


1.
TEOLOGIA IN RICERCA

Col presente lavoro intendiamo offrire un contributo possibilmente chiarificatore sul valore storico di Gn 1-11.

a)contributo investigativo come auspicato da Pio XII il 12 agosto 1950 con la sua Enciclica Humani Generis; lo stesso Pio XII, difese la libertà di ricerca degli esegeti con altra sua Enciclica Divino afflante Spiritu.L'enciclica ha per oggetto lo studio della Sacra Scrittura, argomento già affrontato dall'enciclica Spiritus Paraclitus di papa Benedetto XV.Papa Benedetto XVI , ha commentato così detta Enciclica: «Quell'Enciclica fu davvero un'importante pietra miliare per l'esegesi cattolica».
b) contributo sul discernimento critico dei Segni del nostro Tempo, proprio per mezzo della Teologia in ricerca. In tema il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 94 dice: Con la riflessione e lo studio dei credenti, i quali le meditano in cuor loro, in particolare “la ricerca teologica… prosegue nella conoscenza profonda della verità rivelata”.
c) Gravi sono gli odierni elementi destabilizzanti e fuorvianti, che inducono allo smarrimento etico, a derive dottrinali, antropologiche, idolatriche, esegetiche, ecclesiologiche, liturgiche, all’eclisse della speranza, al dissolvimento dell’identità cristiana e cattolica, all’inaudita ripresentazione storica di eresie ed apostasia, “cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva” [Cfr. Giovanni Paolo II, 1981], naufragi ideologici, per reale assenza di proposte alternative al crollo delle ideologie, predominanza del pensiero debole, pensiero unico (Papa Francesco), dittatura del relativismo (Papa Benedetto XVI), crisi culturale ed antropologica, desertificazione dei valori, radicale dissociazione tra libertà e verità, che ha prodotto la “grave e deleteria dicotomia … tra fede e morale … la confusione del bene e del male”, cultura della morte e dell’effimero, disastri antropologici (Benedetto XVI, 2012), crollo delle democrazie (causato dall’esplosione di contraddizioni interne ai vari sistemi di potere), democrazie mafiose, sfascio delle famiglie, tumulto dei popoli, antropologismo idolatrico o delirio di onnipotenza antropocentrica, collasso ontologico dell’essere e delle strutture della Chiesa, “progressiva perdita del senso religioso ed enfasi sull’allarmante cultura dei diritti individuali, conseguenza di una visione ideologica solipsistica (soggettivistica), a scapito dei doveri che conducono all’autodistruzione, alla morte dell’umanità per incapacità di formare una società” , perniciosa anemia spirituale dei fedeli, affetti da “paurosa realtà della decadenza spirituale” in particolare nella “nostra difficile epoca” (Cfr. Giovanni Paolo II, Lettera enciclica Dominum et vivificantem, 1986, n. 65). Preparativi per la vaccinazione di massa finalizzata all’implementazione del microchip il quale sarà segno rilevante che precederà l’apparizione pubblica dell’Anticristo. L’accettazione dell’impianto sottocutaneo del microchip, sarà prima volontaria e poi obbligatoria per tutti.
I Cristiani sono esortati a rifiutare tale impianto mortifero che decreta l’appartenenza a Satana e provoca l’autoesclusione dalla salvezza eterna.

d) Infine,

Infine, Nella Evangelii gaudium, papa Francesco ricorda la “responsabilità grave” di “tutte le comunità ad avere – come aveva affermato Paolo VI (Ecclesiam suam 19) – una sempre vigile capacità di studiare i segni dei tempi (n. 51). I segni, possiamo dire, dell’avvento diCristo e quindi anche dell’Anticristo e, di conseguenza, i segni del possibile umanesimo e del possibile anti-umanesimo .
In questo lavoro monograficoci atteniamo all’esortazione del Papa Paolo VI tesa a investigare sui segni dei tempi premonitori del ritorno del Signore (5 dicembre 1976). In effetti, a tutta la Chiesa è demandato il dovere di “scrutare i segni dei tempi” e di “discernere negli avvenimenti i segni del disegno di Dio” (GS 4. 11; cfr. PO 9; UR 4; Congregazione per il Clero, Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti, n. 44). Anche Papa Francesco ha ripreso tale esortazione riproponendola della sua recente esortazione Apostolica, Evangelii gaudium, 2013, n. 51: “Non è compito del Papa offrire un’analisi dettagliata e completa sulla realtà contemporanea, ma esorto tutte le comunità ad avere una “sempre vigile capacità di studiare i segni dei tempi”.
N.B. Se i risultati di questo studio non dovessero essere in sintonia coll’ermeneutica della discontinuità nella e della rottura del Vaticano II, il sottoscritto declina ogni responsabilità nella consapevolezza di aver servito la Verità!
Il teologo, deve sapere meglio di chiunque altro di non essere il padrone della Verità. Egli è semmai posseduto dalla Verità che, più ampia e profonda dei limiti del suo spirito, vive invece nella Chiesa per opera dello Spirito Santo. Come membro vivo della comunione ecclesiale il teologo può contribuire a un reale progresso nell’intelligenza della Verità che è Cristo, presente e vivente nella sua Chiesa.


2.
Abominio della desolazione.

1. Il segno per eccellenza, che indicherà davvero ormai giunta la fine della fine dei tempi e delle fini, e del ritorno nella gloria del
Signore Gesù, sarà: “Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo- chi legge comprenda, allora -… una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo, fino a ora, né mai più ci sarà… Subito dopo la tribolazione di quei giorni,…comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo e allora si batteranno il petto tutte le tribù della terra, e vedranno il Figlio dell’uomo venire sopra le nubi del cielo con grande potenza e gloria” (Mt 24,15-30)… e ognuno lo vedrà anche quelli che lo trafissero…”.

2.Analizzando i testi di At 5,37; 21,21; Eb 3,12; Gios 22,22 etc…, S. Cipriani , definisce l’apostasia come “una clamorosa defezione religiosa”, prodotta “dalle seduzioni diaboliche dell’uomo del peccato (hamartias)”.Secondo l’a., l’avvento dell’A. “farà la sua irruzione clamorosa nel mondo”. Egli, in ogni modo, in preparazione degli sviluppi storici finali, opera già al presente “avvolto nel suo “mistero d’iniquità” nell’interno degli spiriti (v. 7), preparandoli alla grande “apostasia” (v. 3)”.
Un altro studioso, J.T.Forestell , approfondendo esegeticamente la tematica sull’apostasia, rileva come “il pericolo di un ricorrente errore che seduce negli ultimi giorni è un tema ricorrente del N.T.: Mt 24,4.11-24; 1Cor 6,9; 15,33; 2Tim 3,13”. Quindi il termine apostasia consiste nella “defezione dal culto di Dio (Gs 22,22; Ger 2,19; 2Cron 28,19); dopo la persecuzione di Antioco IV Epifane (175-164 a.C.), l’apostasia fu riconosciuta come una fase del dramma finale: En 91,7; Giub 23,14-16; 2Esdr 5,1-2; cfr. Mt 24,12, il raffreddarsi della carità di fronte all’anomia”. Per P.Rossano , il mistero dell’empietà (tò mistèrion tes ànomìas) è riferito all’azione segreta e nascosta del male prima della sua manifestazione. Il mistero dell’empietà che è già in atto (ènerghèitai) nel mondo, non è tanto l’opera dell’ànomos, quanto invece di Satana in persona; l’ànomos non è che il suo emissario (v. 9). Quest’esegesi è condivisa da tutti gli antichi e dalla quasi totalità dei moderni. O.Da Spinetoli soffermandosi in particolare sul termine mistèrion, rileva che questi più che all’azione nascosta, subdola dell’avversario, allude al disegno divino che accorda a Satana la potestà di agire contro gli uomini del regno.
Tutto ciò, a parere di G. Barbaglio e concordemente alla concezione biblica tradizionale, è da escludere categoricamente ogni concezione dualistica dei principi opposti del bene e del male, anche se tale tradizione conosce però esseri malefici quali il serpente di Gn 3, il Satana di Gb 1,2, il diavolo di Sp 2,23-24, i quali però influiscono nella storia sempre in dipendenza del volere sovrano di Dio. La risoluzione dell’antitesi fra l’A. e Cristo, si trasferisce nell’antitesi fra il mistero dell’iniquità e il mistero di Cristo (Ef 1,9; 3,3-4.9 testo greco; Col 1,27; 2,2; 4,3 testo greco).
Alla presenzialità misterica dell’azione “sabotatrice” di Satana, gli si contrappone storicamente il mistero del piano di Cristo finalizzato alla ricapitolazione in Lui di tutte le cose (Ef 1,10). La lotta fra questi due misteri, sostiene G. Ricciotti “ha una latitudine ben più che politica e terrestre, addirittura cosmica. Secondo Ef 3,9-10, le affermazioni vittoriose della Chiesa sulla terra sono riecheggianti gloriosamente su nei cieli fra Principati, le Potestà e le altre gerarchie angeliche”. P.Rossano , ritiene che non sia determinabile la causa che provocherebbe l’apostasia; comunque ne ipotizza due:

1) come conseguenza della stessa attività dell’uomo d’iniquità oppure:
2) l’apostasia dovrebbe essere se stessa causa che ne determinerebbe la sua suprema manifestazione (Didachè 16,4). Definendo l’apostasia come “la defezione dal Messia e quindi dalla fede”, G. Ricciotti ritiene che sia proprio l’apostasia a costituire “l’occasione – che consentirà – all’uomo del peccato, che tenterà di sostituirsi a Dio”, di rivelarsi.

Tra gli altri studiosi, H.A.Egenolf specifica ulteriormente che “l’apostasia sarà causata proprio dalla comparsa dell’anticristo” e che a causare la grande tribolazione, che produrrà “dolore, odio e distruzione”, che faranno terribilmente soffrire l’umanità, dovrebbe essere il raffreddarsi dell’amore “in molti”, come riecheggia Mt 24,12.
2. In sintesi: Comparazione esegetica riferita esplicitamente all’Anticristo: 1Gv 2,18-25 (Stralcio da: Lorenzo Ventrudo, L’Anticristo che deve ritornare, Fede & Cultura, Verona 2010, pp. 56-84):

3. a)L’ultima ora denota, quindi, una compresenza, nella Chiesa, di forze antagoniste i cui schieramenti progressivamente esplicitano il loro campo d’appartenenza. Il problema cristologico è in definitiva il segno di contraddizione che fa esplodere le contraddizioni secessioniste. La lotta tra il Cristo e l’A. si attua secondo una precisa logica di pianificazione degli eventi che si concretizzano sul piano della storia. L’insorgenza degli anticristi, che sono divulgatori d’eresie e che inducono gli uomini all’apostasia (Mc 13s; 21s; Mt 24,11par.) sono appunto degli eterodossi, membri della stessa comunità cristiana, almeno fino a quando la compresenza resta nei limiti della tollerabilità. Questi hanno ricevuto nel battesimo il dono dello Spirito Santo. Con la loro vita non conforme agli imperativi evangelici, tra cui quelli etici, e con la loro ostinatezza dottrinale, sembra appunto che nell’assunzione d’atteggiamenti concreti negativi, abbiano, di fatto, impedito ai doni ricevuti dallo Spirito Santo di fruttificare evangelicamente, tanto da costituire serio pericolo di distruzione per la stessa vita comunitaria minando insidiosamente la fraternità cristiana: “Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili”: 1Pt 5,5; “Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito. L’ho abbandonato alla durezza del suo cuore, che seguisse il proprio consiglio” Sl 81 (80).

b)Scisma: si registra l’incompatibilità della compresenza, nella chiesa, fra cristiani e oppositori anticristi-seduttori. Brown, apprezzato e citato dall’a., ritiene che detti oppositori rappresentino una corrente della comunità giovannea che si è separata e che si è mossa, teologicamente, nella direzione sbagliata, forse portando con sé la maggioranza. Lo scisma forse è stato provocato da una pretesa ispirazione spirituale assieme a una cristologia docetica.
 


                                                                                                   COMMENTO

                                                                         (ABOMINIO DELLA DESOLAZIONE)

1. Il segno per eccellenza, che indicherà davvero ormai giunta la fine della fine dei tempi e delle fini, e del ritorno nella gloria del
Signore Gesù, sarà: “Quando dunque vedrete l’abominio della desolazione, di cui parlò il profeta Daniele, stare nel luogo santo- chi legge comprenda, allora -… una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo, fino a ora, né mai più ci sarà… Subitodopo la tribolazione di quei giorni,…comparirà nel cielo il segno del Figlio dell’uomo …(Mt 24,15-30)

2. Sulla possibile abolizione della S. Messa, ARRIGHINI A. , riferisce che “sant’Ippolito, san Girolamo, Teodoreto, Malvenda e tutti gli altri hanno interpretato la profezia di Daniele – Dn 9,27 – nel senso che non si celebrerà più la Messa negli ultimi tempi […] pubblicamente, ma sempre occultamente”.
3. I neo-ariani/modernisti, che non credono nella divinità di Nostro Signore Gesù Cristo … sono più pericolosi di Lutero, di Calvino, ecc. Perché quelli con la riforma/scisma protestante si sono separati dalla Vera Chiesa. Mentre i neo-ariani/modernisti attuali restano intenzionalmente dentro alla Chiesa per farle perdere la Fede e farla apostatare tutta dal di dentro, iniziando subdolamente ‘continui processi di cambiamento nella Fede’, verso l’arianesimo, verso il luteranesimo, che per la debolezza umana gradualmente si diffondono tra i cristiani cattolici, comefossero ‘idee normali’.
4. I protestanti, a seconda della confessione, usano il termine Santa Cena, Cena del Signore (Lord's Supper), Comunione, o a volte anche Eucaristia. Interpretazioni: quella di Lutero, chiamata unione sacramentale e nota per di più fuori dal luteranesimo come consustanziazione e non transustanzazione; quella di Zwingli, sostenitore di un significato puramente simbolico del pane e del vino; quella di Giovanni Calvino, che sostiene una presenza spirituale e una partecipazione reale al corpo di Cristo. La consustanziazione è una dottrina teologica cristiana, per lo più diffusa in ambito luterano, che, come la dottrina cattolica della transustanziazione, tenta di descrivere la natura dell'Eucaristia in termini concreti metafisici. Essa sostiene che nel sacramentoeucaristico il pane e il vino al tempo stesso mantengano la loro natura fisica e divengano anche sostanza del corpo e del sangue del Cristo. Differisce dalla transustanziazione poiché quest'ultima afferma invece la reale conversione di tutta la sostanza del pane nella sostanza del corpo di Cristo, e di tutta la sostanza del vino nella sostanza del suo sangue.

Corollario:


1. FASE PREPARATORIA

• Il ruolo attuale del Pontefice regnante sembra solo quello di essere il Gregario dell’Anticristo, o meglio il Precursore del Falso Profeta, l’Anti Giovanni Battista, l’Apostata. Insomma, Colui che ha il compito satanico, attraverso il diveniente Falso Profeta, di predisporre un popolo “ben disposto”… all’accoglienza del Falso Principe della Pace, del Falso Messia, del Falso Salvatore del Mondo: l’Anticristo! Insomma il Falso Profeta farà la sua comparsa storica nella circostanza storico/politica per favorire l’ascesa mondiale dell’Anticristo!
• A prescindere di chi cronologicamente lascerà questo mondo se Benedetto XVI o Bergoglio-Vescovo di Roma, entreremo comunque nel pieno nell’ora delle tenebre! Tuttavia, sembra del tutto possibile ipotizzare che avvenga prima la dipartita del Papa Emerito. In caso contrario e comunque, è prevedibile l’irreversibile processo di affermazione storica del Regno dell’accoppiata tra il Falso Profeta, diveniente, coll’Anticristo in persona, di certo già nato, ma non ancora manifestatosi; lo sarà nel contesto di precisi eventi storici, come il reale rischio di una Terza Guerra Mondiale, che secondo attendibili rivelazioni private, allora e solo lui, abilmente, saprà disinnescare la mina vagante, per accreditarsi il titolo di Salvatore della pericolosa ed esplosiva situazione. Intanto, in tale contesto, sarà sancita l’Alleanza tra l’Altare/Falso Profeta e il Trono/Anticristo ormai già affermatosi politicamente. L’accelerazione storica degli eventi diabolici, potrebbe realizzarsi nel contesto di concomitanti altri eventi, come la realizzazione dei dieci segreti di Medjugorje.

2. Quando verrà commesso quell’atto dissacratorio per eccellenza, lo Scisma sarà portato a compimento. Il Piccolo Resto dovrà rifugiarsi nelle nuove catacombe (i Sacramenti) poiché sarà impossibile nascondersi senza essere individuati dai perfezionati controlli informatici, tra cui l’implementazione del microchip, quale marchio della Bestia.

3. In questa fase preparatoria, quale comportamento dovrà avere il Piccolo resto?:

• Di resistenza, comunque, alla Falsa Chiesa.
• Provvedere diligentemente a forme di nascondimento clandestina.
• Provvedere a mezzi di sopravvivenza anche fisica.
• Organizzare gerarchimamente il Piccolo resto, appena gli attuali membri della Gerarchia fuggiranno o comunque la loro presenza sarà ormai incompatibile con la Falsa Chiesa oppure, saranno cacciati fuori.
• In merito alla partecipazione del popolo di Dio resistente nel Piccolo resto, potrà nutrirsi dell’Eucaristica data la validità della Consacrazione finché non manometteranno la sana dottrina cattolica, tradendo insopportabilmente la fede. In particolare, cambiando le parole consacratorie che sono ritenuta da sempre ipsissima verba christi. Il problema del pro multis è del tutto secondario rispetto alla centralità consacratoria.
• Appena il Piccolo resto, sarà corroborato dalla presenza dei Ministri validamente ordinati, i veri cristiani dovranno partecipare a Messe celebrate da loro, astenendosi da qualsiasi partecipazione idolatrica.