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METODOLOGIA BIBLICA

Per un corretto modo di approccio al discernimento critico, qui di seguito, riportiamo una sintesi dei criteri metodologici seguiti nei lavori del Diacono Lorenzo Ventrudo
 

 

 

 

PROGRAMMA MENSILE A.M.E

 

 

CONTATTI:

E.mail
 renzo.ventrudo@libero.it
 
 Cell. 347 9136018
 

                            Il contributo tematico dei romanzieri-profeti ed altri.


In tema con quanto già detto, segnaliamo il pensiero dei romanzieri che
c’informano dell’argomento Tradizione/Anti tradizione:

1. Michael D. O’Brien , che con il suo thriller (Il Nemico), narra, in particolare, degli elementi identificativi politico/ideologici degli eretici/progressisti che spianano l’avvento dell’Anticristo, e degli avvenimenti che interesseranno precipuamente l’interno della gerarchia ecclesiastica.

All’interno della Chiesa:

La critica biblica è dominata dal pensiero modernista. I progressisti:

a) Cercano di demitologizzare le Scritture nel tentativo di sfuggire alle esigenze della fede biblica.
b) Ritengono che il Papa sottolineando il concetto delle verità assolute, danneggia il dialogo fra le religioni mondiali.
c) Invitano il Vaticano a rivedere le sue posizioni in materia di teologia morale.
d) Reclamano un nuovo modello di Chiesa, una Chiesa democratica, una Chiesa di base.
e) Propongono di non rifiutare le religioni del mondo, di fare ammenda per il nostro “imperialismo teologico”.
f) Vogliono che la Chiesa chieda scusa pubblicamente ai musulmani per le Crociate, ai cinesi per i missionari, agli indigeni per aver convertito il Messico, ecc..
g) Ritengono che le encicliche e le decisioni disciplinari del Papa, rappresentino un ritorno alla Chiesa preconciliare.
h) Tenteranno di convincere il Papa a rassegnare le sue dimissioni.
i) L’Anticristo sarà la personificazione dello spirito diabolico e dichiarerà guerra totale a tutti coloro che seguono Gesù.
j) L’Anticristo emergerà dai regni dell’antico Impero Romano (secondo J. Henry Newman e i Padri della Chiesa).
k) Gli anticristi destabilizzeranno ulteriormente la civiltà, creeranno le condizioni esterne e gli universi psicologici interni che rendono l’umanità aperta a un nuovo “messia”. Attraverso bugie, adulazioni e una propaganda incessante, l’umanità sarà sedotta e portata a credere che la sua salvezza possa venire da qualcosa di diverso da Dio.

2. Robert Benson : (l’ideologia progressista)

0. Sostegno ideologico e divulgazione della religione umanitaria, priva del soprannaturale, forma di gnosticismo/panteista. È una nuova religiosità che ha il suo epicentro nell’uomo; essa celebra soprattutto uomini dotati di poteri superiori; ha i suoi simboli e i suoi culti, ma è totalmente rinchiusa nell’ambito della finitezza, totalmente rinchiusa nell’ambito delle possibilità umane, totalmente influenzata dalle forme esoteriche della massoneria e delle religioni orientali […] L’uomo è Dio, l’umanità è Dio, Dio è immanente nella storia umana e nella vita dei singoli uomini […]. Tale religione umanitaria subisce l’influenza della massoneria; essa formerà un proprio rituale liturgico e un proprio credo: l’uomo è Dio! Il vero Dio, che può essere conosciuto, è l’uomo!
1. Impegno per la realizzazione della Pace (fra gli uomini e non quella con Dio!), che non sarà realizzata dal cristianesimo, ma dagli uomini che si saranno convinti che l’unione è migliore della divisione. Le virtù naturalistiche saranno sostenute e propagandate a dismisura, mentre le virtù divine saranno messe da parte e disprezzate. La filantropia occuperà il posto della carità, la soddisfazione (immanentismo) sostituirà la speranza e la fede sarà spodestata dalla cultura. Il fanatismo religioso e i partiti politici saranno abbattuti perché considerati delle tirannie dell’umanità.
2. Nei nostri tempi, Satana violenta le sorgenti stesse della vita spirituale e morale, attaccando contemporaneamente il corpo, l’intelletto e il cuore.
3. L’umanitarismo propagandato degli anticristi, eserciterà un’immensa influenza, e in contrapposizione al Regno di Dio, con grande forza esalterà le menti visionarie e romantiche: Esso asserisce le sue verità e non le dimostra, soffoca con guanciali comodi invece di sollecitare le menti e ferisce con l’arma della dialettica. L’umanitarismo vestirà gli abiti della liturgia e del sacrificio. L’umanitarismo tenterà di eliminare il dolore.
4. Ineo modernisti negheranno la potenza della messa, della preghiera e del rosario.

3. Vladimir Solov’ëv (con mio libero adattamento al neo modernismo, come anticipatore dell’avvento dell’Anticristo):

a) Il neo modernismo, spianando la via all’avvento dell’Anticristo, sosterrà l’ideologia che non respinge e non vuole sopprimere determinate classi o razze a vantaggio di altre, non “esclude”, ma “include”. Essi con dottrine ideologiche, senza imposizione di sistemi onnicomprensivi, preparano la desacralizzazione della storia, svuotandola di orizzonti trascendenti. Essi, nella frammentazione orizzontale di religioni, culture, popoli , accettano ogni aspetto del reale spogliandolo al tempo stesso del suo significato essenziale. Accettano anche la Chiesa, ma senza Cristo. La loro “utopia escatologica” è di segno illuminista, tecnocratico, gnostico.
b) Ineo modernismi, promettono a tutti ciò che desiderano maggiormente: pace progresso, benessere, pluralismo (seduzioni diaboliche e mortifere se disgiunte dalla Verità).

In argomento, Giacomo Biffi ha scritto in merito all’Anticristo tratteggiato dal filosofo e teologo russo Vladimir Sergeevič Solov’ev (1853-1900) nel suo ultimo libro scritto poco prima della morte I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo: È stupefacente la perspicacia con cui descrive la grande crisi che colpirà il cristianesimo negli ultimi decenni del Novecento. Egli la raffigura nell’icona dell’Anticristo, personaggio affascinante che riuscirà a influenzare e a condizionare un po’ tutti. In lui, come qui è presentato, non è difficile ravvisare l’emblema, quasi l’ipostatizzazione, della religiosità confusa e ambigua di questi nostri anni: egli - dice Solov’ev – sarà un “convinto spiritualista”, un ammirevole filantropo, un pacifista impegnato e solerte, un vegetariano osservante, un animalista determinato e attivo.Nei Dialoghi, ha ricordato il porporato, l’anticristo si presenta come pacifista, ecologista ed ecumenista. Invocherà un Concilio ecumenico e cercherà il consenso di tutte le confessioni cristiane concedendo qualcosa a ognuno. Le masse lo seguiranno, tranne i piccoli gruppetti di cattolici, ortodossi e protestanti. Incalzati dall’anticristo, risponderanno: “Tu ci dai tutto, tranne ciò che ci interessa, Gesù Cristo”.Questo racconto, ha detto il cardinale Biffi, c’è di ammonimento. Oggi, infatti, corriamo il rischio di avere un Cristianesimo che mette tra parentesi Gesù con la sua Croce e Risurrezione. Certo, ha aggiunto il porporato, se ci limitassimo a parlare di valori condivisibili saremmo ben più accettabili nelle trasmissioni televisive come nei salotti. Ma così avremmo rinunciato a Gesù, alla realtà sconvolgente della Risurrezione. Questo, è stato il suo richiamo, è un pericolo che i cristiani corrono nei nostri tempi. Il Figlio di Dio, ha proseguito, non è traducibile in una serie di buoni progetti omologabili con la mentalità mondana dominante. Tuttavia, ha precisato, ciò non significa una condanna dei valori, che tuttavia vanno sottoposti a un attento discernimento. Ci sono, infatti, valori assoluti come il bene, il vero, il bello. Chi li percepisce e li ama, ama anche Cristo, anche se non lo sa, perché Lui è la verità, la bellezza, la giustizia. Ci sono poi valori relativi come la solidarietà, l’amore per la pace e il rispetto per la natura. Se questi si assolutizzano, sradicandosi o perfino contrapponendosi all’annuncio del fatto salvifico, allora questi valori diventano istigazioni all’idolatria e ostacoli sulla strada della Salvezza. Dunque … se il cristiano per aprirsi al mondo e dialogare con tutti, stempera il fatto salvifico, preclude la sua connessione personale con Gesù e si ritrova dalla parte dell’anticristo.