grave crisi di fede nella Chiesa e lo smarrimento

dottrinale ed etico del popolo di Dio.

Riflessione del diacono Lorenzo Ventrudo

 

Carissimi,  diversi dissenzienti elevano critiche a cattolici seri e competenti, fedeli al Magistero di sempre della Chiesa e critici verso il presente Pontificato. In effetti esprimono gravi pregiudizi ideologici perché dal loro scrivere emerge una seria ignoranza e superficialità dei contenuti, biblici, teologici e magisteriali, coerenti con pronunciamenti ecclesiastici che seguono il Magistero di sempre della Chiesa.

 

Qui di seguito riporto solo una sintesi di mie risposte.

 

Contra factum argumentum non valet! (S. Tommaso).

 

Il problema è: le osservazioni che vengono fatte a questo Pontificato, espresse anche da autorevoli Cardinali come Müller, Prefetto per la Congregazione della Dottrina e della Fede,  che è stato declassato come Magistero, dato che il Vescovo Bergoglio ha demandato al cardinale C. Schönborn la corretta interpretazione di Amor Laetitia, gli attentati concentrici e globali finalizzati a distruggere la sana Dottrina cattolica, le premesse già in atto per sferrare l’attacco decisivo alle Strutture della Chiesa (vedi il decentramento delle prerogative del Vaticano e del Magistero vivo della Chiesa, forme di conciliarismo, ecc. ) la a-confessionalità del cattolicesimo per esigenze di unificazione delle religioni per farle confluirle in una Unica, Falsa Chiesa, che sarà quella dell'Anticristo,  la protestantizzazione che sta demolendo/dissolvendo l'impianto teologico e magisteriale, l’intera identità dottrinale cattolica (Mons. R. Fisichella), il possibile declassamento del peccato grave (adulterio) a peccato veniale, le “cosiddette” situazioni irregolari, il massacro dei Sacramenti, la casistica  che diventa soggettivismo morale che esalta il relativismo dottrinale, morale e religioso, il mancato richiamo alla Tradizione poiché spesso il Papa cita se stesso e raramente il Magistero e se lo fa lo fa in modo ambiguo e strumentale; rottura dell'ermeneutica con il Magistero di sempre della Chiesa, (Papa Benedetto XVI), ecc.

 

©   Il neo-modernismo che induce all’incredulità, all’eresia, allo scisma e all’apostasia.

 

Il Cardinale Joseph Ratzinger[1], sui contenuti della nuova evangelizzazione, riporta un intervento di un Vescovo di altro continente al Sinodo dei Vescovi dopo un Sinodo dedicato al tema della famiglia, il quale così si espresse: Ho l’impressione che da tempo abbiamo addirittura dimezzato il messaggio di Gesù (Il tempo è compiuto e il regno di Dio è giunto: convertitevi e credete al vangelo, Mc 1,15). Parliamo tanto e facilmente di evangelizzazione e di lieta novella, per rendere il cristianesimo attraente agli uomini. Ma quasi nessuno ha ancora il coraggio di proclamare il messaggio profetico: convertitevi!

 

·                    G. Paolo II[2] al fine di dare contenuti alle indicazioni pastorali per la nuova ri-evangelizzazione, facendo una severa autocritica sulle responsabilità che inducono all’apostasia, osserva:

 

·                    “[…] Bisogna ammettere realisticamente e con profonda e sofferta sensibilità che i cristiani oggi in gran parte si sentono smarriti, confusi, perplessi e perfino delusi, si sono sparse a piene mani idee contrastanti con la Verità rivelata e da sempre insegnata; si sono propalate vere e proprie eresie, in campo dogmatico e morale, creando dubbi, confusioni, ribellioni, si è manomessa anche la Liturgia; immersi nel “relativismointellettuale e morale e perciò nel permissivismo, i cristiani sono tentati dall’ateismo, dall’agnosticismo, dall’illuminismo vagamente moralistico, da un cristianesimo sociologico, senza dogmi definiti e senza morale oggettiva”.

 

Il gesuita p. Bartolomeo Sorge[3], osserva:

 

”Dalla situazione negativa attuale, così come obiettivamente descritta in sintesi, risulta che la “Chiesa e i cristiani si trovino oggi in minoranza, con il rischio che l’annuncio della “verità che non delude” fatichi a essere accolto. Da questa situazione viene la tentazione forse più insidiosa sul piano pastorale:

“vedendo che non viene più riconosciuto il carattere sacro della religione, per evitare l’emarginazione e l’isolamento, si reagisce trascurando l’annuncio esplicito della verità e impegnandosi maggiormente in campo sociale (con i disoccupati, con gli extra-comunitari, con i drogati, gli handicappati e i carcerati).

Non sentendosi accolti quando parlano di Dio, i pastori sono spinti a limitare l’annunzio evangelico, dando priorità alla proposta dei “valori civili” in esso peraltro contenuti. Ma così si corre il rischio di non annunciare più con coraggio la “verità che non delude”. Intendiamoci. Nessuno nega che la promozione umana sia parte integrante della evangelizzazione, che la scelta dei poveri e degli emarginati, l’amore e il servizio dei fratelli siano una verifica decisiva dell’autenticità della nostra fede, ma la evangelizzazione non si può ridurre a un mero impegno di civilizzazione”.

Il vero e serio pericolo da non sottovalutare, e che ostacola l’evangelizzazione, è proprio quello offerto dai praticanti sì, ma non credenti e dai battezzati anagrafici /cosiddetti cattolici “non praticanti”, “battezzati che pur non avendo rinnegato formalmente il loro battesimo, spesso non vivono la forza di trasformazione e di speranza e stanno ai margini della comunità ecclesiale” (CVMC n. 57; Giovanni Paolo II, RM, 33). (Cfr. definiti da Mons. Bruno Forte, cit., credenti mediocri” dediti al piccolo cabotaggio, mentre negano la profezia. Giovedì 13 febbraio 2014, ancora il Papa: " Credenti trasformati in pagani dalla vanità e pagani che giungono alla fede dall'umiltà" (Commento alla donna cananea che chiede a Gesù la liberazione di sua figlia).

 

In particolare ne aggiungo, tra le tante, due mie osservazioni, inedite:

 

a)  Sull’escatologia

 

 

·                    In Papa Francesco, ravvisiamo, in particolare, una scarsa attenzione ai temi escatologici, il che evidenzia l’ermeneutica della discontinuità col precedente Magistero che ha profuso una quantità enorme di documenti sul discernimento dei segni del nostro tempo. Cosi, con toccata e fuga, si è espresso Papa Francesco, in palese discontinuità col precedente Magistero e con evidente e grave deficit biblico-escatologico, dal significato oscuro e contraddittorio:

 

Siamo lontani dalla cosiddetta “fine della storia” giacché le condizioni di uno sviluppo sostenibile e pacifico non sono ancora adeguatamente impiantate e realizzate” [Cfr. Esortazione Apostolica, Evangelii gaudium, 2013, n. 59]. Ovvero: la “fine della storia” si verificherà quando “le condizioni di uno sviluppo sostenibile” [4][Mia Nota: sviluppo sopportabile, tollerabile …, ovvero, così definito: “Lo sviluppo sostenibile è un processo finalizzato al raggiungimento di obiettivi di miglioramento ambientale, economico, sociale ed istituzionale, sia a livello locale che globale” – Cfr. Wikipedia]  e pacifico saranno “adeguatamente impiantate e realizzate”.

 

Ci sembra che dovrebbe esser proprio il contrario, ossia è ragionevolmente logico aspettarsi la “fine della storia” proprio quando quelle “condizioni” non saranno più tollerabili, in-sostenibili, tali da provocare un caos inarrestabile e incontrollabile, oppure, secondo la logica modernista e incarnazionista, quando il progresso umano di civilizzazione, precederà l’avvento del regno di Dio, quasi ne dovesse essere la premessa, il che è un assurdo storico, logico e teologico! Infatti, contraddice il CCC. n. 677:

 

“La Chiesa non entrerà nella gloria del Regno che attraverso quest’ultima Pasqua, nella quale seguirà il suo Signore nella sua morte e Risurrezione. Il Regno non si compirà dunque attraverso un trionfo storico della Chiesa secondo un progresso ascendente, ma attraverso una vittoria di Dio sullo scatenarsi ultimo del male che farà discendere dal cielo la sua Sposa. Il trionfo di Dio sulla rivolta del male prenderà la forma dell’ultimo Giudizio dopo l’ultimo sommovimento cosmico di questo mondo che passa”. E ancora: leggiamo nella GS n. 39: “Qui sulla terra il regno – eterno ed universale – è già presente, in mistero; ma con la venuta del Signore, giungerà a perfezione”, ovvero, è esclusa ogni ipotetica realizzazione fittizia o temporanea (cosiddetto Trionfo della Chiesa, Regno Eucaristico, e/o altro) perché coincidono, in modo definitivo e senza equivoci, ritorno del Signore e manifestazione/celebrazione del compimento del suo Regno, come già evidenziato da altri testi citati del CCC.

 

·                    Insomma, ci sembra che la “predizione” del Papa sia più di ordine umano e laico impreparato, di tipo opinionistico, giacché è svincolato da ogni doveroso riferimento biblico e da ogni possibile verifica storica, perché indeterminato ed indeterminabile. Questo, ci sembra, sia una forma di “pronostico”, una specie di profezia senza Dio! Ha ragione l’esegeta Mons. Antonio Pitta: in certi interventi fuori luogo, si rispettino le competenze di chi ne è dotato!

 

b)    Gesù giudicando con giustizia (Gv 5,30; Mt 7,2) e in assenza del giudizio di condanna degli accusatori, decide:

 

·         Di perdonare l’adultera comandandole: Neanch’io ti condanno; và e d’ora in poi non peccare più. A questo proposito rileviamo l’alterazione della verità, ovvero la falsificazione della Parola di Dio, in merito al commento formulato nell’esortazione posto sinodale, Amoris Laetitia n. 27: … Gesù non la condanna – l’adultera - la invita ad una vita più dignitosa (Gv 8,1-11). Notiamo nel commento citato un’alterazione della verità biblica, anzi una vera e propria falsificazione: non è vero che Gesù la invita … Gesù le ordina esplicitamente di non peccare più! Insomma l’imperativo è declassato all’indicativo, al solo invito … quasi una raccomandazione/esortazione amichevole finalizzata ad evitare il peggio! Questo è falso! Il contesto dell’episodio è religioso non moralistico. Al tradimento dell’Alleanza deve far seguito il proposito di non peccare più per ristabilire il rapporto di amicizia con Dio e con il prossimo.

 

L’ingiunzione all’adultera di non peccare più è precisiva, un utile preavvertimento perché non le accade di peggio.

 

Insomma, dopo quanto solo accennato:

 

queste critiche sono vere o sono false?

Alcuni pur riconoscendo la validità della critiche, dicono che comunque bisogna difendere questo Pontificato, ecc.

 

IPOCRITI!!!

 

Sono degli atteggiamenti tipici dei mercenari che non vogliono difendere i fedeli cristiani dall’attacco di lupi vestiti da agnelli! Così facendo sono rei di complicità della dannazione eterna della loro e delle persone disponibili a farsi aiutare nella conoscenza della Verità!

 

La verità, soprattutto quando incombe un pericolo, deve essere predicata pubblicamente, né deve farsi il contrario per il fatto che alcuni se ne scandalizzano”(San Tommaso d’Aquino).

 

Lo stesso Papa Bergoglio ha esortato tutti a parlare con parresia (franchezza), di correzione di eventuali sbagli che umanamente possono commettere gli stessi Pontefici (Giovanni Paolo II).

 

Allora perché comportarsi da schiavi e non nella libertà dei figli di Dio?

 

Spesso notiamo la falsa logica propagandistica di ben noti regimi totalitari che tentano sempre a nascondere i difetti dei propri Capi e ad esaltare le presunti doti eroiche …

 

E' vero o falso che questo Papa quando era Arcivescovo in Argentina ha disobbedito al Magistero che proibiva di dare l'eucarestia ai fedeli con situazione matrimoniali irregolari?

 

Bisogna ubbidire al Capo disubbidiente o disubbidire. In Mt 23, 1-3  il Signore ci comanda di ubbidire ai Capi del popolo anche se dicono e non fanno, perché trasmettono gli insegnamenti e la volontà di Dio. Allora quando è lecito disubbidire ai Capi? Quando è moralmente giusto disobbedire ai Capi: (At 4,19-20). Quando essi non predicano più la sana dottrina cattolica, in materia di fede, di costume e di carità!

 

Bisogna distinguere quando Pietro agisce da Pietro o da Simone, come uomo. Pietro è stato redarguito pesantemente da Gesù e anche da Paolo. Quando invece Pietro parla da Pietro, allora l'ubbidienza è indiscussa, compresa la mia!

 

Sull'assistenza dello Spirito Santo, ricordo quanto ha osservato Benedetto XVI:

 

Quanto alla decisione attribuita allo Spirito Santo inerente alla scelta/elezione del futuro suo Vicario, così si esprime J. Ratzinger: lo Spirito Santo, che viene invocato in Conclave, dà la sua ispirazione, ma poi i prelati sono liberi di ascoltarlo o invece di far prevalere altri loro interessi. Per questo san Vincenzo di Lérins (Francia settentrionale o Belgio, V secolo  Isole di Lerino del 450 circa) diceva “Dio alcuni Papi li dona [immeritatamente!], altri li tollera, altri ancora li infligge [ben meritatamente!].

Joseph Ratzinger dichiarava che lo Spirito Santo agisce in Conclave come “buon educatore che “lascia molto spazio, molta libertà, senza pienamente abbandonarci”. 

Spiacente che molti non vogliono interessarsi all'escatologia, mutilando la Parola di Dio e disubbidendo al Magistero che incoraggia al discernimento dei Segni dei Tempi. Papa Bergoglio l'ha fatto (EG n. 51) e io l'ho difeso; purtroppo non mi risulta che Lui sia stato ubbidito! Anzi sono tutt’ora tutti disubbidienti!

 

Io ho mandato un mio studio al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze che ha recepito del mio, a p. 22. Per la prima volta la CEI (!) ha parlato dell'Anticristo e dell'umanità al bivio: o l'avvento del Regno di Cristo o quello dell'Anticristo (n.b. con la lettera maiuscola!), o l'avvento del "possibile umanesimo" o dell'"anti-umanesimo"!

 

SINTETIZZANDO…

 

Il problema di questo Pontificato va compreso nell'ottica della problematica teologica, o meglio cristologica e anticristologica!

 

Questo Pontificato non è un masso erratico! È la logica conseguenza dell’ermeneutica della discontinuità del Concilio Vaticano II (Cfr. Benedetto XVI). È ormai subentrato il tempo dell’entrata a gamba tesa del Modernismo che una volta cacciato fuori dalla porta ora è entrato prepotentemente dalla finestra. Secondo il principio della personalità corporativa, il fenomeno non è da ascriversi all’estemporaneità di un singolo personaggio, ma a tutto un sistema strutturale di potere che necessariamente deve avere un Capo seguito dal suo popolo e/o da suoi ideologi.

 

In riferimento alla 2Ts 2,6-7, il Signore della storia e della salvezza ha permesso le doverose le dimissioni di Papa Benedetto XVI, l'intronizzazione/introduzione del Vescovo di Roma, Bergoglio. Nel contesto di anniversari storici, c’è da valutare la possibilità che avvengano le cessazioni delle Apparizioni pubbliche della Madonna a Medjugorje! Tutto questo per un'accelerazione della fine dei tempi e delle fini per smascherate l'Anticristo, liberato dagli ostacoli che fin ora ne hanno impedito la manifestazione estemporanea. L'Anticristo è già nato e io, per grazia di Dio, ho messo la sua fotografia sul mio primo libro dell'Anticristo. Chi ha orecchi per intendere, intenda! 

 

Certi eventi storici ed ecclesiali, devono verificarsi (passivo teologico!). Il problema è teologico, anzi cristologico e anti-cristologico. L’Anticristo finale, ritenuto da molti e anche dal sottoscritto, con buone ragioni, già nato, deve essere smascherato. La condizione univoca e senza eccezioni perché ciò avvenga, è la rimozione degli ostacoli che finora ne hanno impedito la manifestazione estemporanea: 2Ts 2,6-7. Le dimissioni di Papa Benedetto XVI, l’introduzione del Vescovo di Roma, Bergoglio, altri eventi collegabili a vari anniversari (Fatima, quinto centenario di Lutero, rivoluzione bolscevica, ecc.) contestualmente alle possibili cessazioni delle apparizioni pubbliche della Madonna (Medjugorje), sono eventi decisivi per la storia dell’umanità e per la Chiesa. Siamo giunti ai tempi penultimi, quelli che predispongono l’ascesa al potere diabolico del Vicario di Satana e cioè dell’Anticristo.

Insomma l’effetto Bergoglio sta allontanando i vicini e avvicinando i lontani che non si convertono affatto!

A conclusione del mandato “pontificale” del vescovo di Roma Bergoglio, saremo in grado di comprendere il Terzo Segreto di Fatima inerente al “Vescovo vestito di Bianco”: “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Tuttavia, lui potrebbe essere non il Falso Profeta di Ap 13,11-18, ma un suo precursore non essendo ancora significativa la presenza storica dell’Anticristo, pur essendo già nato.

 

È  ovvio che non esistono “vescovi” che vestano di Bianco, colore  riservato al solo Sommo Pontefice! Allora quel Vescovo… non è altro che un Falso Papa, un impostore, un innominato, un uomo iniquo, il pastore-idolo di cui Zc 11,4-17, corrispondente al falso profeta (Ap 13,11-18), definito ilteologo dell’Anticristo”, un Falsario emissario di Satana!

 

 

A buon intenditore, poche parole…

Pace e Bene. Lorenzo d.

 

P.S. Ricordo ai lettori che la profezia non ha confini stabili! (1Ts, 5, 20-21). Il Signore ha parlato per mezzo dell'asina di Balaam (Nm 22,21.28); a maggior ragione può far parlare anche un povero diacono...

 

Ai posteri l'ardua sentenza!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

18 gennaio 2012 – La Vergine Maria: Vi è un piano malvagio, all’interno del Vaticano, per distruggere la Chiesa Cattolica

Inviato da MessaggiDaGesùCristo  febbraio 10, 2012 Archiviato in  Falso profeta, Madre della Salvezza, Vaticano

La Vergine Maria: Vi è un piano malvagio, all’interno del Vaticano, per distruggere la Chiesa Cattolica Mercoledì, 18 gennaio 2012, alle ore 09:50

 

Figlia mia, vi è bisogno di perseveranza da parte di tutti i figli di Dio, durante questo tempo di apostasia nel mondo. Pochissimi credono nel loro Divino Creatore, il Padre mio, Dio l’Altissimo. A breve essi vedranno la Verità, ma saranno ancora in molti a sostenere che non c’è alcun Dio. Ora, sono necessarie molte preghiere, figli. Una setta malvagia (Massoneria e Modernisti) sta complottando contro Papa Benedetto XVI all’interno degli stessi corridoi vaticani. L’esistenza di questa setta, all’interno del Vaticano, è nota tra i servitori consacrati, ma essi sono impotenti contro questo gruppo del male che si è infiltrato nella Chiesa Cattolica ormai da secoli. Esso è responsabile di distorcere la Verità contenuta negli Insegnamenti di mio Figlio. Così poco si conosce di questo gruppo e delle sue vili opere. Esso ha spinto via la Vera Dottrina dalla Chiesa Cattolica ed al suo posto, negli ultimi quarant’anni, i cattolici sono stati nutriti forzatamente con una versione tiepida ed annacquata. Una gran confusione è stata disseminata da parte di questa malvagia ed occulta setta, tanto che i miei figli hanno vagato lontano dalla Vera Chiesa. Pregate, affinché essi non allontanino il Papa. Pregate, affinché il falso profeta non occupi il seggio del Santo Padre, diffondendo in tal modo delle menzogne. Pregate, affinché i servitori consacrati, all’interno del Vaticano, siano abbastanza forti da resistere a questo malvagio complotto, concepito per distruggere la Chiesa Cattolica.

Hanno pianificato di sostituire il Santo Vicario, Papa Benedetto XVI, con un menzognero dittatore. Egli, in combutta con l’anticristo ed il suo gruppo, creerà una nuova chiesa allo scopo di ingannare il mondo.

Tristemente, molti dei miei figli, per la loro fedeltà alla Fede Cattolica, seguiranno ciecamente questa nuova falsa dottrina, come degli agnelli verso il macello. Figli, destatevi alla Verità. Nel corso degli anni, questo piano malvagio ha cambiato la fondamentale autenticità della Dottrina Cattolica. Voi insultate mio Figlio quando ricevete la Santa Eucarestia nella mano. Questa è stata opera loro. Voi insultate mio Figlio quando non richiedete i corretti Sacramenti. Anche coloro sui quali voi fate affidamento per riceverli, non garantiscono il vostro benessere spirituale, perché non mettono i Sacramenti a disposizione di tutti. Figlia mia, un grande male, nascosto per secoli nei corridoi della Santa Sede, a breve emergerà perché il mondo lo veda. Quei miei figli che sono ricoperti dallo Spirito Santo, capiranno la Verità, non appena la malvagia menzogna verrà presentata al mondo. Gli altri, purtroppo, seguiranno ciecamente un vicolo buio. Si verificherà una grande divisione tra le fila dei sacerdoti, vescovi, arcivescovi e cardinali. Una parte contro l’altra. I veri discepoli dovranno nascondersi e predicare privatamente, altrimenti saranno uccisi. La Vera Chiesa sarà talmente nascosta, che i veri fedeli dovranno stringersi insieme al fine di manifestare la loro fedeltà al mio Eterno Padre. A causa dell’Ira del mio celeste Padre, contro questa farsa, la Terra tremerà ovunque. Figlia mia, essi non possono vincere. Sarà grazie alla fede e al coraggio del rimanente popolo di Fede Cristiana che ne conseguirà l’eterna distruzione di questi malvagi impostori. Ora preparatevi e aspettate che la Chiesa Cattolica annunci questi cambiamenti. Solo allora conoscerete la Verità di quello che vi dico. Pregate, pregate, pregate per Papa Benedetto ed i suoi veri discepoli.

La vostra amata Madre Madre della Salvezza.


 

[1] RATZINGER JOSEPH., Creazione e peccato, Paoline, Cinisello Balsamo (Milano), 1987, pp. 48-49.54.

[2]Sito http://www.vatican.va/holy_father//john_paul_ii/speeches/1981/febraury/documents/hf... Discorso del 6 febbraio 1981, di Giovanni Paolo II al Convegno Nazionale “Missioni al popolo per gli anni 80”.

[3] BARTOLOMEO SORGE, in Presbyteri, rivista di spiritualità pastorale, anno XXXVIII, n. 5, p. 357, nel suo articolo Ancorati alla verità, liberi da illusioni.

[4] Sito www.nocristianofobia.org/e-la-chiesa-parla-di-sviluppo-sostenibile-e-pianificazione... 3 agosto 2015, Mondo notizie: Che cos’è lo «sviluppo sostenibile»? La definizione oggi universalmente accettata è contenuta nel rapporto Brundtland, elaborato nel 1987 dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo: «Lo sviluppo sostenibile – si legge – è un processo di cambiamento», che «impone di soddisfare i bisogni fondamentali di tutti». Ora, nel concetto di «sviluppo sostenibile» è compreso anche l’accesso universale alla «salute riproduttiva», inclusa la promozione della contraccezione e l’aborto anche per adolescenti, indigenti ed emarginati. Il tutto è stato tradotto nell’antilingua come «pianificazione familiare», assecondando così i desiderata dell’Organizzazione mondiale della Sanità, di International Planned Parenthood Federation e della Federazione Internazionale della Pianificazione Familiare. Proprio di Obiettivi di sviluppo sostenibile parla espressamente anche l’agenda post-2015, messa a punto dalle Nazioni Unite. Il documento, che dovrà essere ratificato dai Capi di Stato e di governo, punta a 17 obiettivi. Tra questi figura anche «l’accesso universale ai servizi di assistenza sanitaria sessuale e riproduttiva», nonché «i diritti riproduttivi, come concordato in conformità col Programma di azione della Conferenza sulla popolazione e lo sviluppo e la piattaforma d’azione di Pechino e dei documenti finali delle loro conferenze di revisione». Tradotto significa: aborto, fecondazione assistita e quant’altro. Per almeno 15 anni. Il testo, infatti, varrà sino al 2030.