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STATUTO

 

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1 E’ costituita l’"Associazione Mariana ESKATON", Centro d’animazione spirituale e culturale, come libera Associazione privata di fedeli laici, d’ispirazione cristiana (cattolica), senza fini di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del Codice Civile, e dal presente Statuto.

ART.2 Sede dell’Associazione.

2.1. L’Associazione ha Sede legale primaria, presso la Casa Mariana "Eskaton", in Via Troia, km 4,300, S.P. 115 – S. Cecilia (71122 Foggia).

2.2. La Sede legale può essere cambiata, o ampliata con altre eventuali Sedi secondarie, con deliberazione dell’Assemblea dei Soci.

Queste Sedi secondarie, saranno in ogni modo dipendenti

dalla Sede primaria.

ART. 3 NATURA

Premessa

L’Associazione nasce nel nostro odierno e specifico contesto socio-politico-culturale e religioso:

Caratterizzato da "segnali preoccupanti" (E in E n. 7), da "ambivalenza e contraddittorietà", tra aspetti di "difficoltà e potenzialità, elementi negativi e ragioni di speranza, ostacoli e aperture" (PdV, n. 10), da "smarrimento della memoria e dell’eredità cristiane", causando

apostasia in Europa, da "frammentazione dell’esistenza", da una predominante "cultura di morte", relativistica, degradante ed affetta da "collasso ontologico dell’essere", in cui la "speranza è ristretta in un ambito intramondano chiuso alla trascendenza" identificabile "nel paradiso promesso dalla scienza e dalla tecnica, o in forme varie di messianismo, nella felicità di natura edonistica procurata dal consumismo o quell’immaginaria e artificiale prodotta dalle sostanze stupefacenti,in alcune forme di millenarismo, nel fascino delle filosofie orientali, nella ricerca di forme di spiritualità esoteriche, nelle diverse correnti del New Age". (E in E nn. 9-10). Il movimento del New Age, come ideologia, "presente nella massoneria, nello spiritismo, nell’occultismo e nella teosofia", ha, tra l’altro, "lo scopo di soppiantare e superare le religioni particolari per far spazio a una religione universale in grado di unire tutta l’umanità (New Age, nn. 2.3.2.; 2.5.); tutti elementi, tra gli altri concomitanti e convergenti, utili a confluire nella falsa chiesa strumentalmente ideologizzata dall’Anticristo.

L’Associazione è Mariana perché Dio ha scelto Maria per donarci suo Figlio. Maria è considerata da noi membri, "Madre Spirituale" e "Celeste Condottiera" che Dio ha scelto in questi tempi per ritornare a Lui attraverso un cammino di consacrazione al suo Cuore Immacolato.

Tempi, nei quali si profila inevitabile lo scontro tra le forze del Bene e quelle del Male: "L’umanità possiede oggi strumenti d’inaudita potenza: può fare di questo mondo un giardino,

o ridurlo a un ammasso di macerie" - (G. Paolo II; GS n. 37) o provocarne una "catastrofe" (Benedetto XVI) - Oggi, come mai nel passato, l’umanità è ad un bivio". L’ampia diffusione

dell’ateismo teorico-pratico-esistenziale, l’"agnosticismo religioso", il "relativismo morale e giuridico", la diffusione dell’"umanesimo immanentistico", tutto ciò denota il delinearsi dello

scontro finale tra il cristianesimo e l’anticristianesimo. Pertanto, l’Associazione è consapevole che

la conversione è ormai un’esigenza del nostro tempo. Urge la decisione personale: con Cristo o senza di Lui, o Premio eterno o Dannazione eterna, o ad immagine e somiglianza di Dio o

a immagine e somiglianza di Satana, o materia... e morte! O spirito... e vita eterna! "Divinizzazione" o "Demonizzazione". Nello spirito delle finalità associative, il saluto aramaico dei Soci, come al tempo delle prime comunità cristiane, è: "Maranà tha! – Amen. Vieni Signore Gesù!" (1Cor 16,22; Ap 22,20), grido di gioiosa attesa e di speranza.

In quanto costituita da laici cattolici, l’Associazione si sottopone all’ubbidienza dei propri Pastori, in particolare al Papa e ai vescovi in comunione con lui (LG nn. 22-25).

ART. 4 FINALITA’

L’Associazione, in conseguenza di quanto premesso, si propone nel ruolo di "sentinella" per:

Ravvivare la tensione escatologia e il fervore spirituale per una testimonianza più credibile del Vangelo di Gesù Cristo per gli uomini del nostro tempo.

Approfondire le tematiche escatologiche per dare risposte a domande poste da tanti uomini in ricerca del senso della vita.

Rispondere al grande bisogno di certezze e sicurezze, dando ragione della propria fede.

Scrutare i segni dei tempi ed interpretarli alla luce del Vangelo. In effetti, a tutta la Chiesa è demandato il dovere di "scrutare i segni dei tempi" e di "discernere negli avvenimenti i

segni del disegno di Dio" (GS 4. 11; cfr. PO 9; UR 4; Congregazione per il Clero, Direttorio per il ministero e la vita dei diaconi permanenti, n. 44).

Contribuire al rinnovamento della Chiesa, rivitalizzandone la fede e rafforzando la propria identità cristiana e cattolica, nel rispetto delle altrui legittime libertà di scelte.

Stimolare la condotta morale degli uomini del nostro tempo caratterizzato dall’"eclissi del senso morale".

Suscitare profeti dell’Amore per testimoniare la gioia e la speranza originate dalla fede nel Signore Gesù Cristo. Diffondere la speranza cristiana è estremamente determinante per

l’esistenza dell’uomo. Al contrario, la perdita di senso e valori religiosi, porta all’auto-distruzione e all’annullamento dei principi basilari per raggiungere la salvezza.

Rispondendo alla particolare esigenza della Chiesa "peregrinante sulla terra nei suoi sacramenti e nelle sue istituzioni", e tenendo particolare conto della sua "Indole escatologica" e

la sua "unione con la Chiesa celeste" (LG Cap. VII), si propone come Centro di Studi e di Ricerca sull’Escatologia (Studio sulle realtà ultime che interpreta i destini dell’uomo e dell’universo), e

sull’Apocalittica, che è genere particolare dell’Escatologia, interessandosi sulle specifiche tematiche escatologiche, con particolare riferimento alla Fine dei tempi e delle fini, o Tempi

penultimi ed ultimissimi, contraddistinti precipuamente dai Tempi dell’Anticristo, la cui minacciosa comparsa sulla scena del mondo è presagita, autorevolmente, come possibilità storica

ormai imminente. Rivolge particolare attenzione all’itinerario spirituale e profetico che va da Fatima in poi. Approfondire, con metodologia rigorosamente scientifica, lo studio

Sull’Escatologia, a partire dalle fonti primarie: a) Le Profezie nella Bibbia. b) Magistero di sempre della Chiesa. c) Le "rivelazioni private" (straordinarie e profetiche, con finalità pubbliche),

cattoliche riconosciute e non riconosciute, non cattoliche, anche laiche, consapevoli che le profezie non sono delimitabili in frontiere stabili (1Ts 5,19-21). S. Tommaso d’Aquino, afferma

autorevolmente che "Qualsiasi verità, da chiunque sia detta, viene dallo Spirito Santo" (S.Th., I-II,109,1 ad 1). L’Associazione presta attenzione alla dottrina proposta

dal Magistero di sempre della Chiesa, evitando però di presentare nelle questioni opinabili la propria tesi come dottrina della Chiesa. (CDC can. 227)

L’Associazione, per lo svolgimento della propria attività in comunione con i legittimi Pastori della Chiesa, per acquisire la personalità giuridica (CDC can. 322), può chiedere il consenso e

l’eventuale approvazione canonica della stessa Associazione, presentando all’Ordinario del luogo o ad altro, a lui stesso canonicamente equiparato, copia dello Statuto. Per Ordinario del

luogo s’intende il Vescovo diocesano preposto a una Chiesa particolare o altro preposto a una comunità canonicamente equiparata (CDC can.134), dove l’Associazione ha la Sede legale o

eventuale altra Sede secondaria, o, in assenza di quest’ultima, ove si svolga, comunque e stabilmente, l’attività associativa.

L’Associazione, per ravvivare concretamente l’attesa operosa della imminente (CCC n. 673) manifestazione in pienezza della gloria del Signore nostro Gesù Cristo, può costituire e

regolamentare delle Comunità fraterne impegnate a vivere con vita comune le finalità escatologiche riportate nel presente Statuto.

ART.5. ATTIVITA’

A tale scopo, l’Associazione:

Sostiene e promuove degli incontri conoscitivi sulle fonti di rivelazioni straordinarie (private) che attengono alle problematiche escatologiche.

Promuove incontri su Studi comparati di ricerca e di confronto sull’Escatologia.

Svolge attività culturali (anche esterne) attraverso tavole rotonde, convegni, conferenze, congressi, dibattiti, seminari, proiezioni di films e documentari sulle tematiche escatologiche e

quant’altro necessario a realizzare la finalità associativa.

Provvede alla formazione biblica, dottrinale e culturale, orientata alla verità, dei propri membri e di chiunque abbia interesse a tali finalità.

Promuove e sostiene il dialogo tra Scienza e Fede.

Divulga la "Spiritualità escatologica", le iniziative, i risultati degli studi (e di quant’altro necessario), con gli odierni mezzi di comunicazioni a disposizione.

ART.6. ADESIONE - Soci: Fondatori, Sostenitori, Ordinari, Onorari.

L’Associazione:

a. È offerta e proposta a tutti, che interessati alla realizzazione della finalità istituzionale, ne condividono lo spirito e gli ideali.

b. Per aderire all’Associazione occorre visionare, obbligatoriamente, lo Statuto ed eventuale Regolamento interno, dopo averlo considerato e approvato in tutte le sue parti, presentare

formale richiesta scritta, indirizzata all’Associazione, indicando cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza, professione.

Il Consiglio Direttivo, decide insindacabilmente, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda d’adesione all’Associazione, o del ricorso sulle decisioni d’espulsione e/o sui dinieghi

d’ammissione.

ART.7. Soci o Membri

7.1. Soci Fondatori:

a. Sono fedeli cristiani di confessione cattolica firmatari del presente Atto Costitutivo dell’Associazione.

b.La qualifica di Socio Fondatore si perde solamente per decesso, espulsione e/o radiazione, dimissioni motivate, che devono essere presentate al Consiglio Direttivo, il quale esprime

il giudizio di merito definitivo.

c.Restano in carica per cinque anni e possono essere rieletti nelle cariche direttive

S’impegnano a versare, come tutti i Soci, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

d.Ispiratore e Fondatore storico dell’Associazione, è il Dott. Lorenzo Ventrudo, nato ad Orsara di P. (Foggia) il 9 dicembre 1940, e residente all’indirizzo della sede legale ed amministrativa

dell’Associazione, esperto d’escatologia, e relative tematiche apocalittiche. Vita natural durante, affianca il Consigliere Spirituale offrendo il suo specifico contributo esperienziale.

In quanto Ministro Ordinato può, eventualmente, essere designato, dal Consiglio Direttivo, ad assumere anche la carica di Consigliere Spirituale. In caso di sede vacante del Consigliere

Spirituale e/o del suo legittimo impedimento, ad interim ne assume la carica a tutti gli effetti.

7.2. Soci sostenitori (non Fondatori):

Sono coloro che versano al momento dell’ammissione e successivamente per ciascun anno, un’offerta oltre la quota stabilita. In caso contrario, possono permanere nell’Associazione,

come Soci Ordinari. Partecipano alla vita associativa come i Soci ordinari.

7.3. Soci Ordinari:

a) Sono non fondatori e non sostenitori, che aderiscono a norma dell’Art. 6.

b) Contribuiscono in modo rilevante al sostegno e/o al raggiungimento della finalità associativa sul piano sociale, tecnico, economico, culturale e spirituale.

c) S’impegnano a versare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, la quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.

7.4. Soci Onorari:

a)Sono nominati dal Consiglio Direttivo, anche su proposta del singolo Socio e/o dall’Assemblea.

b) Sono esonerati dal pagamento della quota annuale.

c) Non hanno voto deliberativo ma solo consultivo nelle assemblee.

d) Non possono essere eletti alle cariche sociali, né rientrano nel quorum strutturale e funzionale delle assemblee, né sono tenuti ad una partecipazione attiva alla vita dell’Associazione.

7.5. E’ prevista la presenza e/o l’adesione di terzi nella qualità di simpatizzanti e/o

volontari, che condividono le stesse finalità statutarie, con esonero del versamento della quota annuale associativa e di partecipazione assembleare.

ART. 8 DIRITTI DEI SOCI

a. Tutti i Soci Fondatori, Sostenitori e Ordinari, con iscrizione di almeno tre mesi e

aver partecipato assiduamente alla vita associativa, hanno diritto di voto durante le

Assemblee annuali, per l’approvazione e/o le eventuali modifiche d’apportare allo Statuto e/o al Regolamento Interno e/o per la nomina del Consiglio Direttivo dell’Associazione

(Dopo la Fase Costitutiva di durata pari a 5 anni).

b. La partecipazione temporanea alla vita associativa, preclude la possibilità di assumere incarichi dirigenziali.

c. Hanno diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, nei limiti preventivamente autorizzati e stabiliti dal Consiglio Direttivo.

ART. 9 DOVERI DEI SOCI

a.Sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto e il Regolamento Attuativo Interno, secondo le deliberazioni assunte e determinate dagli organi preposti. In caso di comportamento

difforme e/o che rechi pregiudizio agli scopi statutari e/o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire immediatamente applicando secondo gravità le seguenti

sanzioni: richiamo verbale, richiamo scritto, diffida, espulsione dall’Associazione.

b.Partecipare all’elaborazione e alla gestione dei programmi e delle attività.

c.Svolgere la propria attività associativa in modo personale, spontaneo e gratuito, osservando uno stile di vita ispirato al Vangelo di Gesù Cristo ed ai valori autenticamente umani condivisibili.

d.Assicurare il proprio apporto e la propria partecipazione anche in sede Assembleare.

e.Pagare con puntualità la quota annuale associativa ed eventuali contributi straordinari.

f.Essere in regola con le quote associative per poter esercitare il diritto di elettorato attivo (diritto di voto) e passivo (diritto di porre la propria candidatura).

g.Per potere partecipare all’esercizio dell’apostolato, devono essere autorizzati dal Consiglio Direttivo. Inoltre, sono tenuti all’obbligo di acquisire la conoscenza della sana dottrina cattolica,

in modo adeguato alla capacità e alla condizione di ciascuno (CDC can. 229).

ART. 10 PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO

La qualifica di Socio può cessare per:

a. Dimissioni volontarie, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo almeno tre mesi prima dello scadere dell’anno sociale.

b. Esclusione, deliberata dall’Assemblea su proposta di un terzo dei Soci, aventi diritto, con voto segreto, per accertati motivi d’incompatibilità, per inadempienze e/o gravi negligenze,

per comportamento in contrasto con le finalità e lo spirito dell’Associazione, in violazione a quanto liberamente sottoscritto nella richiesta d’adesione associativa, e/o per altri gravi motivi.

c. Per decesso, indegnità.

d. Mancata ed ingiustificata partecipazione a tre incontri,istituzionali e/o assemblee consecutive. Per morosità, dichiarata dal Consiglio Direttivo.

I recessi e/o esclusi che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono pretendere la restituzione dei contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

f. Le quote versate sono intrasmissibili e non sono soggette a rivalutazione.

ART.11 RISORSE ECONOMICHE DELL’ASSOCIAZIONE

Esse sono costituite da:

a.Quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e/o da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.

b. Beni, immobili e mobili.

c. Donazioni e lasciti.

d. Attività marginali, occasionali, di carattere commerciale e/o produttivo.

e. Ogni altro tipo d’entrate.

f. L’Associazione rinunzierà all’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, qualora il loro uso adombri le sue finalità identitarie.

ART. 12 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

1. Assemblea generale degli Associati.

2. Il Consiglio Direttivo che comprende:

2.a Il Presidente.

2.b Il Vice Presidente.

2.c Il Segretario.

2.d Il Tesoriere.

2.e Il Consigliere

3. Collegio dei Revisori.

4. Consigliere Spirituale e/o Osservatore Ecclesiastico

5. Collegio dei Probiviri.

12. 1. Assemblea

1.a. Costituzione:

1.b. È costituita da tutti i Soci: Fondatori, Sostenitori, Ordinari, tutti con diritto di voto;

i Soci Onorari vi partecipano solo a titolo consultivo, senza diritto di voto.

1.c. Ciascun Socio può farsi rappresentare in Assemblea mediante delega scritta conferita ad altro Associato, il quale non deve rappresentare più di un membro.

1.d. La votazione è segreta.

1.e. L’Assemblea rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni prese in conformità della legge e del presente Statuto obbligano tutti i Soci ancorché non intervenuti e/o dissenzienti.

2.a. Convocazione:

2.b. L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo che è obbligato a convocarla annualmente per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro il termine del

30 aprile di ogni anno, indicando l’ordine del giorno dei lavori assembleari.

2.c. Alla scadenza d’ogni mandato (quinquennale, nella Fase Costitutiva-triennale nella Fase Ordinaria), per il rinnovo delle cariche.

2.d. E’regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno un terzo dei membri iscritti; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

3.a. Ordinaria – Compiti

3.b. Elegge il Consiglio Direttivo dopo la Fase Costitutiva di 5 anni.

3. c. Elegge il Collegio dei Revisori al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo, dopo la Fase Costitutiva di 5 anni.

3.d. Approva il Regolamento Interno e le eventuali modifiche e/o integrazioni.

3.e. Le deliberazioni sono prese con la maggioranza del 50% + 1 dei voti validi.

3.f. E’ ammesso il voto per delega scritta; ogni Associato può rappresentarne non più di un voto.

3.g. Provvede alle nomine delle cariche sociali, stabilendone il numero, successivamente a quelle cariche stabilite dalla fondazione dell’Associazione in Fase Costitutiva di 5 anni.

4.a. Straordinaria - Compiti

4.b. Delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

4.c. Per modificare lo Statuto o determinarne lo scioglimento occorre la presenza di almeno il 50% + 1 degli iscritti e l’espressione favorevole della maggioranza assoluta dei voti.

12. 2. Consiglio Direttivo

2.a. Composizione:

2.b. Nella fase costitutiva dell'Associazione è eletto dai soli Soci Fondatori e per la durata di 5 anni. Per l’eventuale reintegro del quorum istituzionale, provvedono gli stessi Soci Fondatori

attenendosi alla prassi delineata dalla Fase Costitutiva.

2. c. Dopo la Fase Costitutiva, il nuovo Consiglio Direttivo, è eletto dall’Assemblea dei Soci. È composto da un numero di membri stabilito dalla stessa Assemblea dei Soci. Dura in carica

3 anni e può essere revocato dalla stessa con la maggioranza di 2/3 degli stessi Soci.

2.d. È validamente costituito anche quando sono presenti solo 3 membri.

2.e. Svolge l’attività gratuitamente.

2.b. Compiti:

2.a. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.

2.b. Si riunisce almeno 4 volte l’anno. ? convocato dal Presidente e, con obbligo vincolante di convocazione, salvo giustificati impedimenti, quando è proposto allo stesso, con richiesta

motivata scritta, da un minimo di 2 dei componenti del medesimo Consiglio Direttivo.

2.c. Ha tutti i poteri d’ordinaria e straordinaria amministrazione.

2.d. Nella gestione ordinaria, predispone gli atti da sottoporre all’Assemblea.

2.e. Elabora il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e d’entrate riferito al periodo di un anno finanziario.

2.f. Elabora il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.

2.g. Attua le deliberazioni Assembleari.

2.h. Può avvalersi della consulenza d’esperti e/o collaboratori, anche esterni all’Associazione, necessari all’apporto di competenze specifiche in tema d’escatologia o di quant’altro inerente

alle finalità associative.

2. i. Stabilisce gli importi delle quote annuali dei Soci.

2.l. Ha facoltà di nominare dei "Soci Onorari", persone di rilievo che comunque condividono e sostengono le finalità dell’Associazione.

2.m. D’ogni riunione deve essere redatto verbale, approvato e sottoscritto dai presenti.

2.n. Il Consiglio Direttivo, nella fase costitutiva dell’Associazione, di 5 anni, svolge funzioni di Collegio dei Probiviri.

2.o. Nomina il Presidente del Collegio dei Revisori.

2.p. Può scegliere liberamente, se lo desidera, il Consigliere Spirituale e/o Assistente Ecclesiastico, che, se scelti, devono avere conferma dell’Ordinario del luogo (CDC can.324).

12.2.2a Presidente

12.2.2b L’Associazione è presieduta da un Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno; ne ha la rappresentanza legale ed in giudizio, a lui spetta la firma.

Il Presidente presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci; se impedito da giustificato motivo, è sostituito, in subordine, dal Vice Presidente o, ancora, da altro membro designato

all’interno dello stesso Consiglio Direttivo.

12.2.2c Dura in carica 3 anni, come altre cariche statutarie, dopo la Fase Costitutiva di 5 anni.

12.2.2d Ha il compito del buon andamento dell’Associazione in conformità con lo Statuto e cura l’attuazione dello stesso, secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo e gli orientamenti

dell’Assemblea.

12.2.2c Convoca il Consiglio Direttivo. Può esplicare iniziative autonome, in caso d’urgenza. I componenti del Consiglio Direttivo saranno immediatamente informati e alla prima riunione

utile, ratificheranno tali decisioni.

12.2.2d Rappresenta l’Associazione all’esterno.

12.2.2e Convoca l’Assemblea e ne predispone l’ordine del giorno dei lavori.

12.2.2b Vice Presidente

12.2.2a. Collabora con il Presidente e lo sostituisce in caso d’assenza e/o d’impedimento.

12.2.2b. In caso d’assenza prolungata, d’impossibilità grave e/o di morte del Presidente assume la carica per l’ordinaria amministrazione associativa ed attiva, entro 60 giorni, le procedure

tecniche per la convocazione del Consiglio Direttivo e l’elezione del nuovo Presidente e d’eventuali nuovi membri integrativi da reperire tra i Soci Fondatori.

12.2.2c Segretario

Ha il compito di dare esecuzione alle decisioni del Consiglio Direttivo e a quanto gli è richiesto dal Presidente o dal Vice Presidente ( in sua vece, se assente e/o impedito) nell’espletamento

delle loro funzioni. Funge anche da verbalizzante dell’Assemblea.

12.2.2d Tesoriere

12.2.2a Ha il compito di tenere la contabilità del Fondo comune costituito inizialmente dalle quote annuali degli Associati e l’amministrazione d’ogni altro bene e ne riferisce al Consiglio Direttivo.

12.2.2b Predispone annualmente i bilanci preventivo e consuntivo che, sottoscritti insieme al Presidente, sono presentati all’Assemblea per l’approvazione.

12.2.2c Può, congiuntamente al Presidente, avere accesso ai Fondi dell’Associazione eventualmente depositati presso uno sportello postale e/o bancario.

12.3. Collegio dei Revisori

12.3.a. Dopo la Fase Costitutiva, di durata di 5 anni, il nuovo Collegio dei Revisori,composto da tre Soci, è eletto dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo.

Il Presidente del Collegio dei Revisori, è però eletto dallo stesso Consiglio Direttivo.

12.3.b. Dura in carica 3 anni.

12.3.c. Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità.

12.3.d. Redige apposita relazione da allegare ai bilanci preventivo e consuntivo.

12.4. Consigliere Spirituale e/o Assistente Ecclesiastico

12.4.a. E’ un Ministro cattolico validamente ordinato, Presbitero o Diacono, designato dal Consiglio Direttivo, questi deve attenersi al parere vincolante del Fondatore storico, vita natural

durante, che ne valuta la competenza specifica in materia Escatologica e/o la sua eventuale disponibilità a condividere, comunque, le finalità associative.

12.4.b. Il Consigliere Spirituale e/o l'Assistenza Ecclesiastico -compiti:

b.1.Deve condividere, comunionalmente, in particolare con il Fondatore storico, che ne è il collaboratore stabile, e con i Soci Fondatori, le finalità dell’Associazione.

b.2. Cura l’itinerario formativo-spirituale e dottrinale dell’Associazione, in conformità col Magistero di sempre della Chiesa.

b.3. Ha il compito dell’animazione spirituale dell’Associazione.

b.4. Svolge il ruolo di Guida spirituale e vigila sull’osservanza delle finalità escatologiche e morali dell’Associazione ed interviene, opportunamente ed adeguatamente, per rettificare le

eventuali deviazioni.

12.5. Collegio dei Probiviri.

12.5.a. E’ composto dal Consiglio Direttivo che esercita tale potere solo nella Fase Costitutiva e per la durata di 5 anni. L’elezione, dopo tale fase, compete all’Assemblea dei Soci.

12.5.b. Viene chiamato a giudicare su eventuali divergenze e/o questioni nate all’interno dell’Associazione, sulle violazioni dello Statuto e del Regolamento Interno e/o sull’inosservanza

delle delibere. Può deliberare l’espulsione dei Soci deferiti allo stesso Collegio da uno o più Soci Ordinari dell’Associazione.

12.5.c. Decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, riunendosi ogni qual volta le condizioni lo rendano necessario.

12.5.d. Decide insindacabilmente, entro 60 giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni d’espulsione e sui dinieghi d’ammissione.

ART. 13 SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’Associazione è illimitata. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea degli Associati con le modalità previste dal Codice Civile.

ART. 14 NORME ESPLICATIVE

14.1. Esercizio sociale. L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre d’ogni Anno. Nella presente Fase Costitutiva, l’esercizio sociale decorre dalla data operativa.

14.2. Regolamenti: Particolari norme di funzionamento e d’esecuzione del presente Statuto saranno stabilite con Regolamento Interno predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato

dall’Assemblea ordinaria, all’uopo convocata.

14.3. L’Associazione, ai fini fiscali, deve considerarsi Ente Non Commerciale.

14.4. L’Associazione, nell’espletamento dell’esercizio associativo, garantisce la sicurezza e la riservatezza dei dati personali, obbligo previsto dalle vigenti leggi sulla tutela giuridica del

trattamento degli stessi dati personali (D.Lgs. n. 196/2003).

Art. 15 NORMA TRANSITORIA

Il Presente Statuto, sottoscritto dai Soci Fondatori, con validità di scrittura privata, è applicabile immediatamente dopo aver proceduto alla registrazione pubblica.

Art. 16 DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto valgono le Norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti in materia, con particolare riferimento alla normativa in materia

di Associazioni.

 

 

Data registrazione atto: 09/05/2011 - n° 2773 di registrazione – serie 1/T