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TESTIMONIANZA

(di Lorenzo Ventrudo, diacono permanente della Diocesi Lucera-Troia)

 

Convegno sul tema Maria "Aurora di speranza".

La più grande testimonianza di fede, Maria l’ha data, in particolare, nella stupenda attesa della Risurrezione di Gesù. I Vangeli non dicono nulla sul silenzio di Maria su come abbia trascorso il suo Sabato escatologico.

Possiamo intuire la sua grande attesa adorante. La fede di Maria nel Padre celeste, nelle promesse di Gesù della sua risurrezione profetizzata più volte nel contesto degli annunci della sua passione, e nella Potenza dello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, da Lei personalmente sperimentata, deve essere stata davvero incrollabile. Il silenzio di Maria era tutt’uno col silenzio cosmico seguito alla morte dell’autore della vita. La maestosa Liturgia del cielo nell’accogliere trionfalmente l’intronizzazione di Cristo Re dell’Universo deve essere stata contestuale a quella solenne, esequiale, della morte di Satana con tutti i suoi accoliti (Ap 12,7-12; 20,1-2). A questa immensa Liturgia cosmica, non poteva non essere presente la Regina dell’Universo, Assunta in Cielo in anima e corpo.

Gesù è asceso al Cielo. Maria è stata assunta in Cielo in anima e corpo. Noi saremo "rapiti" in Cielo, nel contesto della Grande Tribolazione che sarà inferta dall’Anticristo finale ai cristiani. Certamente risorgeremo per stare sempre col Signore (1Ts 4,17).

Personalmente, essendo stato ateo o meglio agnostico, ho potuto sperimentare il grande dono della fede. Dio è stato misericordioso con me. Ho la certezza interiore che sia stata proprio la Madonna ad intercedere presso il Signore perché mi facesse tale Grazia. Ero già sposato da diversi anni. Sperimentavo spesso crisi esistenziali irrisolvibili umanamente. Grande sofferenza ci ha procurato l’impossibilità ad avere figli. Abbiamo imparato che è proprio vero che la sofferenza costringe all’umiltà e che l’umiltà precede la gloria e che il non avere figli, nella volontà di Dio, significa anche interessarsi ai figli degli altri, più bisognosi. Mia moglie, donna di fede, ha saputo attendere l’intervento risolutivo proveniente dall’Alto. Infatti, un 22 marzo, solennità della Madonna dei sette veli, a Foggia, mentre eravamo stati contattati per l’affidamento di tre ragazzi, di cui una coppia di un fratellino e sorellina, ero al telefono fisso di casa, quando improvvisamente la lampadina dell’abat-jour, tipo Edison con attacco mignon, con bulbo di vetro, sferico, da 25 Watt (?), in due fasi si è fulminata con guizzo sonoro, spaventandomi. Dopo il secondo fenomeno, ho guardato dall’alto la lampadina, ormai fulminata, e ho scoperto che all’interno del bulbo, con proiezione ben visibile all’esterno, si era formata una "M", in gotico stilizzato?, iniziale di Maria, equivalente alla stessa consonante raffigurata sull’immagine della Madonna dei sette veli! Ho fatto esaminare la lampadina a diversi esperti tecnici, ma non hanno saputo darne una spiegazione. La lampadina l’ho consegnata all’allora mio Vescovo Francesco Zerrillo. Nelle difficoltà educative con i ragazzi affidati, ci siamo rivolti alla Madonna con la recita costante del Santo Rosario, sperimentandone la materna protezione soprattutto nei momenti di grandi vessazioni diaboliche. Ho avuto esperienze mistiche che mi hanno decisamente fatto comprendere il grande ruolo che Dio ha assegnato a Maria (Gv 19,26-27) quale Madre di Dio, dei Cristiani e di tutta l’Umanità. Lei è davvero Corredentrice! Anche il suo ruolo all’interno della Santissima Trinità, è mistero racchiuso in Pr 8,22, che non a tutti è dato di conoscere.

Foggia, 5 settembre 2014.

Diaconalmente

Renzo Ventrudo