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METODOLOGIA BIBLICA

Per un corretto modo di approccio al discernimento critico, qui di seguito, riportiamo una sintesi dei criteri metodologici seguiti nei lavori del Diacono Lorenzo Ventrudo
 

 

 

 

 

1.1 Uccisione del Papa

Sull’ipotesi dell’uccisione di un Papa, l’ultimo, quale ostacolo da eliminare per favorire la manifestazione dell’Anticristo (cfr. 2Ts 2,6-7), si pronunciano autori di fama ed altri secondo rivelazioni private:

  • S. Tommaso d’A., H.A. Egenolf (eliminazione fisica dell’ostacolo di 2Ts 2,7); A.

Arrighini, Monaco di Padova, Paracelso (1500), R. Benson, Patricia Mundorf, e altri.

In particolare S. Pio X, 20° sec.: "Vidi uno dei miei successori darsi alla fuga sui

corpi dei suoi confratelli. Si rifugerà di nascosto da qualche parte, e dopo un breve

ritiro morirà di una morte crudele (violenta). La malvagità attuale del mondo è solo

l’inizio dei dolori che devono aver luogo prima della fine del mondo". Parlando

dell’apostasia dice: "Forse è già nato il figlio della perdizione di cui parla l’Apostolo".

  • Teolosforo, 1386: l’Anticristo "Ucciderà l’ultimo Papa, Pietro II; secondo Sibilla

Tiburtina, a.C., l’Anticristo "usurperà il seggio di Pietro II, con grande gloria e

possanza per le conquiste e vittorie riportate".

  • Basilio di Kronstadt – monaco di San Pietroburgo (1700): "Quando il vescovo di Roma assumerà due nomi un impero sarà prossimo a crollare: quello della bestemmia. Ma sarebbe follia esultare di gioia, perché non sarà la fine ma l’inizio dei dolori: lo spettro cupo della miseria volteggerà nel cielo come nube impazzita e getterà ombra su molti popoli. Mancherà il pane anche nei paesi ricchi, le guerre strisceranno sulla terra come serpenti velenosi: tutto rovinerà perché tutti parleranno d’amore, ma nessuno conoscerà più l’amore per il prossimo. I cristiani saranno numerosi, ma avranno dimenticato la legge cristiana e la loro fede sarà di parole. Ai patriarchi, al vescovo di Roma che bagnerà la terra con il suo sangue, il cielo affiderà il compito di riportare la chiesa alle origini. Sarà questo il momento di abbandonare i palazzi per ritornare nell’umiltà, nella pace delle catacombe, di rivivere la chiesa dei martiri della fede. La salvezza verrà da pochi, ma santi. Se non germoglierà l’amore, cadrà un secondo impero e con lui Roma".
  • Don G. Bosco 18815-1880, San Pio X, Venerabile Bartolomeo Holzhauser (1613-1658), V. Lueken, Madre Maria Steiner, Frà Giovanni della Roccia – uccisione Papa in esilio - XIV sec., ecc...); Monaco di Padova, XVIII sec. (interp. mod.): conclusione violenta di G. Paolo II, seguiranno gli ultimi due Papi; id. Monaca di Dresda 1680-1706 e C. Gonzales (Garabandal-1962): morto Giovanni XXIII (1963), mancano tre Papi per la "fine dei tempi"; sul Papa martirizzato, anche Giovanna Le Royer, 1798.
  • Secondo don Stefano Gobbi, che fa riferimento alla citazione profetica di Zc 13,7-9.
  • Papa Giovanni XXIII: "Si scontreranno mezzaluna, stella e croce. Qualcuno terrà alta la croce nera. Dalla valle del Principe verranno i cavalieri ciechi. Dietro di loro, i corvi della fame, della carestia, della pestilenza. Dove credete di fuggire, ora che avete distrutto le chiese e ucciso l’ultimo Padre? Attendete il segno di Giovanni. L’Agnello è pronto […]. La terra sfiorerà il massacro. Uno morirà per tutti e sarà il più buono […]. E la Madre non ha padre, perché molti vogliono esserne padre. E due sono sostenuti dai contendenti".

Nota interpretativa dell’autore P. CARPI e anche nostra

La profezia prevede per un futuro imprecisato lo scoppio di "una grande guerra religiosa, di cui saranno partecipi musulmani, ebrei e cristiani". All’origine dello scontro l’a. ipotizza che il promotore debba essere l’Anticristo. Dopo tale scontro, seguiranno altre calamità: la fame, la carestia, la pestilenza. In questo contesto avverrebbe l’uccisione dell’ultimo Papa (Padre della Madre = Chiesa). Il tempo della fine si fa ormai vicino. A nostro avviso, le profezie anche di quest’autore, che sostiene essere state pronunciate dallo stesso Papa Giovanni XXIII in particolari circostanze, possono essere ritenute concordanti con quanto da noi asserito circa l’eliminazione fisica del Papa necessaria allo smascheramento dell’Anticristo.

Di notevole interesse può essere ritenuta questa ulteriore profezia che così sunteggiamo:

"Le luci nel cielo saranno rosse, azzurre, verdi, veloci. Cresceranno. Qualcuno viene da lontano, vuole incontrare gli uomini della terra […]. Se si spegne una stella, è già morta. Ma la luce che si avvicina è qualcuno che è morto e che ritorna […]. Il tempo non è quello che conosciamo. Abbiamo fratelli vivi, fratelli morti. Noi siamo noi stessi, il tempo ci confonde". Riteniamo questa profezia da prendersi seriamente in considerazione auspicando un proficuo dialogo tra Scienza e Fede, purché si sospenda previamente ogni sorta di reciproco pregiudizio.

Per l’approfondimento, riportiamo qui di seguito le interpretazioni delle profezie di S. Malachia sugli ultimi Papi, di cui l’ultimo della serie dovrebbe essere ucciso:

San Malachia – abate irlandese profetizzò nel 1139. Compose 111 motti latini (resi pubblici solo nel 1595) attribuiti ad altrettanti Papi, iniziando da Celestino II eletto nel 1143. Se restano confermate le profezie dei Papi di San Malachia, del XII secolo, nel 2010 saremmo giunti nella lista dei 112 Papi che si sarebbero avvicendati dal XVI secolo in poi fino alla fine, al 110°.

M. Centini, trattando del tema, afferma che dopo Giovanni Paolo II, identificato con il motto De labore solis, "Malachia annuncia un papa accompagnato dal motto De gloria olivae: un’indicazione che alcuni interpreti considerano segno della provenienza geografica del pontefice: Israele. Un Papa artefice del tentativo di riappacificare gli esponenti delle diverse religioni, in particolare gli ebrei e i cristiani. Sarà poi la volta dell’ultimo: Petrus romanus, sul quale Malachia spende qualche parola di più. "Nell’ultima persecuzione della santa romana chiesa, siederà Pietro Romano, che pascerà il suo gregge fra molte tribolazioni, dopo le quali la città dei sette colli sarà distrutta e il giudice terribile giudicherà il suo popolo". Pietro Romano, o Pietro II, sarà quindi il Papa testimone della fine del mondo? Con questo Papa sul soglio pontificio salirà anche l’inquietudine delle genti, spaventate dai presagi delle tribolazioni annuncianti la venuta di un misterioso personaggio detto "Judex tremendus". Per noi si tratta certamente dell’Anticristo finale! L’interpretazione della profezia sul "penultimo Papa", post eventum, esclude la provenienza geografica del neo-eletto Pontefice, essendo tedesco. Il significato del motto De gloria olivae, pertanto, sarebbe solo simbolico. Infatti, secondo quanto comunicato dalla veggente Luciana Serrati, dei Missionari di Gesù, citati, [libro 39°, p. 81/27.04.2005], Benedetto XVI è definito Papa "giusto, integerrimo… sì, ma: con la bontà della Vergine, il coraggio dello Spirito Santo, la misericordia di Dio e il potere taumaturgico della Mia Croce […]. Il suo primario obiettivo è il cammino della pace e della fratellanza nel mondo. Lui è un rigido teologo, pronto a lottare contro ogni contestazione e controversia, che possono danneggiare la Verità. Ma lui è anche un lavoratore umile e sensibile della vigna del Signore. L’autorità che investe, gli è stata donata dalla Santissima Trinità: ha lui, dunque, il dovere di vigilare sui dogmi religiosi e di far sì, che non vengano alterati o male interpretati. Lui oserà riforme audaci, perché le Chiese tornino ad essere le case dei cristiani, per la gioia dell’anima... ma mai potrà avallare ‘disordini spirituali’". Tutto ciò, bene si addice al simbolismo dell’ulivo. Nella tradizione biblica esso è simbolo di gioia, di ricchezza, di felicità e, in particolare, di Pace. Inoltre, è anche simbolo d’Israele. La sua missione si prospetta transitoria ma intensa, efficace e decisiva nel ri-proporre/ri-affermare l’ortodossia cattolica. L’Europa è ammonita ancora una volta a convertirsi a Cristo prima che l’Anticristo ne diverrà suo Capo/Dittatore. Osserva p. Livio Fanzaga: "Sarà l’Europa il teatro della battaglia escatologica. Qui si annida la testa del serpente e qui la Madonna sta preparando il suo calcagno per schiacciarla nel momento scelto da Dio".